Al Bolognini la «sala ibrida» Cardiologia, +10% di ricoveri

 

Il nuovo spazio unisce le dotazioni della sala operatoria all'ecografia del cuore Il dg Passaretta: «Così rafforziamo il nostro ruolo nell'ambito cardiovascolare»

 

Più ricoveri, più interventi e, ora, anche un nuovo spazio. Il «Bolognini» di Seriate ha avviato l’attività della nuova «sala ibrida multidisciplinare», che permette di concentrare in un unico ambiente le tecnologie e le competenze necessarie per eseguire procedure di interventistica cardiologica e vascolare ad alta complessità.

 

I numeri

Il passo in avanti s’inserisce nella traiettoria di crescita di questa branca. Tra gennaio e agosto 2026, la Cardiologia dell’ospedale di Seriate (afferente all’Asst Bergamo Est) ha contato 1.525 ricoveri, in aumento del 10,7% rispetto ai 1.377 dello stesso periodo del 2025. A macinare le cifre più consistenti sono le nuove frontiere della disciplina, come l’emodinamica passata da 774 a 855 interventi (+10,5%), in particolare sulle arterie coronariche, e l’elettrofisiologia, salita da 474 a 566 procedure (+19,4%), dedicata al trattamento delle aritmie del cuore.

 

«Il dato che ci interessa maggiormente – sottolinea Davide Personeni, direttore della Cardiologia dell’ospedale di Seriate – è il numero dei pazienti ai quali siamo riusciti a dare una risposta e la progressiva crescita della capacità operativa della nostra struttura. Dietro ogni numero c’è un paziente con un problema al cuore che necessita di una diagnosi, di una cura o di un trattamento e l’obiettivo è riuscire a garantire percorsi sempre più tempestivi, appropriati e specialistici. Questi risultati – aggiunge Personeni – sono il frutto della professionalità, impegno e dedizione quotidiana di tutto il personale medico, infermieristico e degli operatori sociosanitari che devo ringraziare soprattutto in un momento non facile per il Sistema sanitario nazionale». Ieri, appunto, la nuova sala ibrida multidisciplinare ha ospitato i primi interventi, cominciando a sfruttare le potenzialità di uno spazio che offre, oltre alle tradizionali dotazioni di una sala operatoria, anche il supporto dell’imaging ecocardiografico e di apparecchiature di ultima generazione, ottimizzando così le procedure.

 

 «Nuove prospettive»

La sala, collocata all’interno del «cubo dell’emergenza» recentemente completato, «apre nuove prospettive per lo sviluppo di procedure interventistiche con approcci terapeutici innovativi, più appropriati e sempre più vicini ai bisogni delle persone», spiegano dall’Asst.

 

«L’aumento dell’attività della Cardiologia è un dato importante perché misura concretamente la capacità del nostro ospedale di rispondere ai bisogni di salute della popolazione – commenta Marco Passaretta, direttore generale dell’Asst Bergamo Est –. L’obiettivo non è semplicemente fare di più, ma mettere i nostri professionisti nelle condizioni di offrire cure sempre più qualificate, utilizzando tecnologie avanzate e costruendo percorsi in grado di accompagnare il paziente dalla diagnosi al trattamento e al successivo follow-up. L’investimento sulla nuova sala ibrida va esattamente in questa direzione e rafforza ulteriormente il ruolo del Bolognini nell’ambito cardiovascolare».

 

Si punta anche a consolidare la presenza sul territorio, specialmente per la presa in carico e il monitoraggio dei pazienti cronici, in raccordo con il polo ospedaliero, votato alle procedure più avanzate.

 

L’incremento dell’attività interventistica, infatti, «procede parallelamente allo sviluppo della presenza cardiologica sul territorio, con prestazioni garantite nei diversi presidi – specifica l’Asst – e con il progressivo coinvolgimento delle Case di comunità», nell’ottica di «avvicinare al domicilio del paziente parte dell’attività specialistica e garantire continuità tra ospedale e territorio».

 

Fonte L'Eco di Bergamo 24/10/2026

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