Una nuova Casa di Comunità per l'Alto Sebino: spazi rinnovati, servizi più vicini alle persone
Un edificio completamente riqualificato, nuovi spazi dedicati ai servizi e un modello di assistenza sempre più vicino alle persone. La Casa di Comunità di Lovere compie un importante passo avanti nel percorso di potenziamento della sanità territoriale, offrendo ai cittadini dell'Alto Sebino una struttura moderna, accogliente e pensata per garantire una presa in carico integrata dei bisogni di salute.
L'intervento, realizzato grazie ai finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), ha comportato un investimento di oltre 2,1 milioni di euro e ha interessato il piano terra e il primo piano della sede di piazzale Bonomelli. Gli spazi sono stati completamente rinnovati con nuovi ambulatori, uffici, sistemi informativi e percorsi di accesso più semplici e funzionali, migliorando l'esperienza degli utenti e l'organizzazione delle attività.
La riqualificazione rappresenta però molto più di un intervento edilizio. La Casa di Comunità è infatti il luogo in cui prende forma un modello di assistenza basato sull'integrazione tra professionisti e servizi, con l'obiettivo di garantire risposte tempestive e personalizzate ai bisogni dei cittadini.
Il primo punto di riferimento è il Punto Unico di Accesso (PUA), che accoglie, orienta e accompagna le persone verso il percorso assistenziale più appropriato. Nei casi che richiedono una valutazione più approfondita, viene attivata un'équipe multidisciplinare composta da medici di medicina generale, infermieri, psicologi, assistenti sociali e specialisti, favorendo una presa in carico condivisa e continuativa.
Tra i servizi che caratterizzano la struttura spicca l'attività degli Infermieri di Famiglia e di Comunità, una presenza fondamentale soprattutto in un territorio montano come quello dell'Alto Sebino, contraddistinto da un'elevata età media della popolazione. Il team segue attualmente 185 cittadini attraverso visite domiciliari, monitoraggio delle fragilità, attività di prevenzione e ascolto dei bisogni, oltre a garantire un ambulatorio dedicato a medicazioni, rimozione di punti di sutura e terapie iniettive.
Accanto ai nuovi servizi continuano a essere garantite le prestazioni già presenti sul territorio, tra cui il punto prelievi, attivo due giorni al mese, gli ambulatori specialistici di cardiologia e neurologia, le visite per il rinnovo delle patenti, le certificazioni medico-legali e lo sportello dell'ANMIC.
Con questa riqualificazione, la Casa di Comunità di Lovere consolida il proprio ruolo di presidio sanitario territoriale, capace di coniugare innovazione, prossimità e integrazione tra servizi, rafforzando la rete di assistenza a beneficio di tutta la comunità dell'Alto Sebino.