Grande partecipazione all’inaugurazione della mostra “Invisible Body Disabilities” all’Ospedale Bolognini di Seriate
Grande partecipazione e forte coinvolgimento emotivo venerdì 22 maggio presso la Hall dell’Ospedale Bolognini di Seriate, dove è stata inaugurata la mostra itinerante “Invisible Body Disabilities”, progetto di sensibilizzazione dedicato alle persone affette da Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (MICI).
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con AMICI ETS – Associazione Nazionale per le Malattie Infiammatorie Croniche dell’Intestino, ha rappresentato un importante momento di confronto tra istituzioni, professionisti sanitari, associazioni e cittadini, con l’obiettivo di dare voce alle persone che convivono quotidianamente con patologie spesso invisibili ma fortemente impattanti sulla qualità della vita.
Ad aprire l’incontro è stata Angela Colicchio, Direttore Amministrativo di ASST Bergamo Est, che ha espresso grande soddisfazione per l’ospitalità della mostra nella Hall dell’ospedale:
“Questo spazio si presta particolarmente ad accogliere iniziative del Terzo Settore e siamo molto felici di poter ospitare mostre come questa. Speriamo sia la prima di tante collaborazioni. Le malattie infiammatorie croniche intestinali sono tematiche molto sentite e meritano attenzione e sensibilizzazione”.
Presente anche il Sindaco di Seriate, Gabriele Cortesi, che ha sottolineato il valore sociale dell’impegno associativo:
“È importante che i pazienti si mettano in gioco creando associazioni e promuovendo iniziative di questo spessore. I 103 Comuni dell’Ambito Bergamo Est si congratulano per questo progetto e danno il benvenuto a un’iniziativa capace di generare consapevolezza e vicinanza”.
Il dottor Elia Armellini, Direttore dell’Endoscopia Digestiva di ASST Bergamo Est, ha evidenziato la necessità di un dialogo sempre più stretto con il territorio:
“Le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali non sono patologie banali. Si tratta di pazienti complessi che necessitano di essere seguiti in maniera continuativa e multidisciplinare. Aprirsi al territorio significa costruire uno spazio condiviso e condivisibile: il territorio ha bisogno di risposte da parte nostra”.
La dottoressa Paola Cosimo, referente dell’Ambulatorio MICI di Alzano Lombardo, ha posto l’attenzione sull’importanza della diagnosi precoce e della presa in carico personalizzata:
“Parliamo di malattie croniche e recidivanti che impattano profondamente sulla vita delle persone. È fondamentale che i clinici intervengano nel migliore modo possibile. L’Ambulatorio MICI di Alzano offre strategie personalizzate e percorsi diagnostico-terapeutici mirati a ridurre ospedalizzazioni e complicanze. I risultati migliori arrivano quando si interviene nelle fasi iniziali della malattia”.
Successivamente è intervenuta la dottoressa Enrica Previtali, Direttore Esecutivo di AMICI Italia, che ha voluto ringraziare l’Ufficio Associazioni e l’Ufficio Comunicazione per la preziosa collaborazione nell’organizzazione della mostra e per il supporto offerto alla realizzazione dell’iniziativa.
Particolarmente toccante la testimonianza della signora Terry, che ha raccontato la propria esperienza personale e l’importanza del supporto ricevuto dall’Ambulatorio MICI di Alzano Lombardo, sottolineando quanto ascolto, vicinanza e presa in carico possano fare la differenza nel percorso di malattia.
A concludere i lavori è stato Salvatore Leone, Direttore Generale di AMICI Italia, che ha ribadito il ruolo fondamentale dell’associazione nel rappresentare e sostenere le persone affette da queste patologie invisibili:
“La nostra associazione rappresenta persone come Terry. Sono malattie che non si vedono, e proprio per questo molte persone tendono a isolarsi. Noi vogliamo raccogliere le loro storie e trasformare le loro voci in strumenti di consapevolezza. Le MICI hanno anche un forte impatto economico e sociale. Dobbiamo entrare dentro i valori delle persone, non dentro le strutture, per cambiare davvero l’approccio alla malattia”.
La mostra “Invisible Body Disabilities”, che rimarrà nella hall fino al 30 giugno, continuerà il proprio percorso di sensibilizzazione con l’obiettivo di abbattere stereotipi e silenzi, promuovendo una maggiore conoscenza delle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali e delle difficoltà quotidiane vissute dai pazienti.