"Connessioni di Cura": finanziato il progetto di ASST Bergamo Est per la telemedicina dedicata ai grandi anziani
L’azienda ottiene un importante riconoscimento nazionale con il finanziamento del progetto "Connessioni di Cura", selezionato da AGENAS nell'ambito degli interventi del PNRR dedicati alla telemedicina e alla prevenzione per i grandi anziani con patologie croniche.
Realizzato in collaborazione con l'Università degli Studi di Bergamo e la Fondazione Europea di Ricerca Biomedica (FERB), il progetto è stato scelto tra 146 candidature presentate a livello nazionale, classificandosi al settimo posto nell'Area Nord Italia con un punteggio di 82 punti.
L'iniziativa coinvolgerà 70 cittadini over 80 residenti nel territorio dell'ASST Bergamo Est e affetti da almeno una patologia cronica. L'obiettivo è favorire il mantenimento della migliore qualità di vita possibile al domicilio attraverso strumenti di telemedicina, monitoraggio a distanza, prevenzione del deterioramento cognitivo, supporto all'aderenza terapeutica e interventi per contrastare l'isolamento sociale.
Le attività saranno sviluppate nelle Case di Comunità dell'ASST Bergamo Est grazie al lavoro di un'équipe multidisciplinare composta da medici, Infermieri di Famiglia e Comunità, psicologi, educatori, assistenti sociali e neuropsicologi, con il coinvolgimento attivo anche dei caregiver.
Per il Direttore Generale di ASST Bergamo Est, Marco Passaretta, il finanziamento rappresenta un importante riconoscimento del lavoro svolto insieme ai partner scientifici e conferma la capacità dell'Azienda di sviluppare modelli di presa in carico innovativi, concreti e sostenibili. Il progetto, sottolinea, interpreta una visione di sanità orientata alla prevenzione, alla domiciliarità e alla prossimità, con l'obiettivo di sostenere la qualità della vita dei grandi anziani e delle loro famiglie.
Un ruolo centrale sarà svolto dall'Università degli Studi di Bergamo attraverso il Gruppo di Ricerca V&K del Dipartimento di Ingegneria Gestionale, dell'Informazione e della Produzione, che svilupperà strumenti digitali innovativi per la prevenzione del decadimento cognitivo. In particolare saranno realizzati serious games fruibili tramite tablet, progettati per stimolare memoria, attenzione, velocità di elaborazione e capacità di problem solving, monitorandone nel tempo l'utilizzo e l'efficacia.
Come evidenzia Caterina Rizzi, Coordinatrice del Gruppo di Ricerca V&K, il progetto consentirà di mettere a disposizione le competenze maturate nello sviluppo di tecnologie digitali per l'invecchiamento attivo, sperimentando in un contesto reale soluzioni innovative, accessibili e monitorabili, a supporto dell'autonomia e della qualità della vita degli anziani.
La Fondazione Europea di Ricerca Biomedica (FERB), attraverso il Centro di Eccellenza Alzheimer di Gazzaniga, sarà responsabile del monitoraggio delle abilità cognitive dei partecipanti.
Secondo Sara Fascendini, Direttore del Centro di Eccellenza Alzheimer di Gazzaniga presso FERB, la prevenzione e l'intervento precoce rappresentano strumenti fondamentali per preservare la vita attiva delle persone a rischio di sviluppare demenza. In questa prospettiva, il training cognitivo e il contrasto alla solitudine assumono un ruolo centrale nel supporto agli anziani più fragili.
Per il territorio bergamasco il risultato assume un valore ancora più significativo: insieme al progetto finanziato all'ASST Papa Giovanni XXIII, saranno 370 i cittadini over 80 della provincia di Bergamo coinvolti nelle progettualità sostenute dal PNRR, confermando l'impegno del territorio nello sviluppo di modelli innovativi di assistenza territoriale e telemedicina.
Nei prossimi mesi prenderanno il via le attività operative del progetto, con l'obiettivo di sperimentare un modello innovativo di presa in carico domiciliare che, qualora confermi i risultati attesi, potrà essere progressivamente integrato nei servizi territoriali.