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IL BELLO DELLE DONNE - Progetto Gravidanza e Cancro

IL CALENDARIO SOLIDALE 2020 - ZANETTI BERGAMO

“IL BELLO DELLE DONNE”

Bergamo, giovedì 5 dicembre 2019

Con il calendario solidale, la società Zanetty Volley Bergamo quest’anno sostiene l’Associazione Salute Donna Onlus.
La decisione di dedicare il progetto di questa nuova stagione a un’associazione che da vent’anni sostiene in particolare le donne dalla prevenzione alla cura della patologia oncologica, trasmette un forte messaggio che mette le donne al centro.
Presentato nella Sala Traini del Banco BPM – Credito Bergamasco, alla presenza del Presidente del Volley Bergamo, Luciano Bonetti, della referente dell’Associazione “Salute Donna Onlus” - sezione di Bergamo, la dottoressa Annalisa Marotta, della dottoressa Lucia Bonassi, psicologa e responsabile scientifico della ricerca, oltre che del Direttore Generale dell’ASST Bergamo Est, dottor Francesco Locati, e del Direttore di Dipartimento Medico U.O. Oncologia, professor Giuseppe Nastasi, “Il Bello delle Donne”, il cui progetto grafico è stato curato ancora una volta da Teknet, è stato svelato e raccontato dalle sue protagoniste.

La senatrice Anna Maria Mancuso, Presidente di “Salute Donna Onlus”, spiega: “Questo calendario e il progetto di sostegno che promuove è un’iniziativa fondamentale, perché avere un partner come la Zanetti Bergamo ci aiuta a diffondere il messaggio che lo sport è importante per la prevenzione, ma non solo: impegnarsi nell’attività sportiva per prevenire, ma anche farlo dopo la malattia è necessario”.

Il progetto

“Gravidanza e cancro. Diventare genitori dopo una diagnosi oncologica: rilevazione di un campione di pazienti oncologiche italiane”

L'incremento del numero di nuove diagnosi oncologiche in età fertile (16%) unitamente allo spostamento in avanti dell'età materna alla prima gravidanza, hanno portato all'emergere di nuove e complesse tematiche in cui al desiderio di maternità, si contrappone la difficile e dolorosa esperienza di una malattia che segna profondamente la donna minando soprattutto la sua progettualità alla genitorialità. La ricerca con sede in Bergamo Est “Gravidanza e cancro. Diventare genitori dopo una diagnosi oncologica: rilevazione di un campione di pazienti oncologiche italiane” nasce dalla collaborazione di diversi professionisti e diverse realtà, quali l'Istituto Europeo di Oncologia, nella figura della Professoressa Gabriella Pravettoni, l'Università di Bergamo nella figura del Prof. Andrea Greco e l'IRCCS San Matteo di Pavia, nella figura del Professore Arsenio Spinillo,  proprio per meglio comprendere le peculiarità e le sfide che possono incontrare le donne che hanno sperimentato in passato un tumore o che si trovano a dover affrontare gravidanza e cancro nello stesso momento.
Per poter rispondere a tale obiettivo, lo staff della dottoressa Lucia Bonassi, psicologa e psicoterapeuta nell’ambito dell’attività di Psiconcologia dell’ASST Bergamo Est, ha costruito un disegno di ricerca longitudinale breve, strutturato in due fasi, l'ultimo trimestre di gravidanza e tre mesi dopo la nascita del bambino, che prevede il confronto dell'esperienza delle future mamme con tumore pregresso o tumore in gravidanza con quelle future mamme esenti da patologia. I primi dati dello studio, inoltre, hanno evidenziato come il campione di donne gravide con patologia sembrerebbe avere maggiori difese psicologiche e maggior resilienza rispetto alle donne senza storia oncologica. Per verificare tale ipotesi, è stato aggiunto alla ricerca la misurazione del cortisolo durante la gravidanza, poiché l'esposizione prenatale ad alti livelli di cortisolo materno sembra essere associata a maggiori difficoltà comportamentali e maggior reattività allo stress del bambino durante l'infanzia.
Un dato da tenere in considerazione rispetto alla fase del puerperio riguarda l'allattamento, tematica attenzionata presso l'ASST Bergamo Est grazie al progetto Unicef.
I dati preliminari sono stati presentati lo scorso febbraio 2019 in audizione in Senato su iniziativa della Senatrice Alessandra Gallone. Il confronto in Senato ha evidenziato la necessità di non limitare la ricerca alla regione Lombardia ma di aprire un osservatorio nazionale. La Senatrice Alessandra Gallone ha ritenuto opportuno coinvolgere la Senatrice Anna Mancuso, in qualità di esperta e presidente dell'associazione Salute Donna. La collaborazione ha comportato l'estensione del progetto a livello nazionale, con l'obiettivo ambizioso di definire linee guide atte all'apertura di servizi a sostegno dell'oncofertilità.  

ultima modifica 06 dicembre 2019